Calcola tasse, contributi INPS Artigiani e netto per estetiste. Guida al regime forfettario ATECO 96.02.02.
Il regime forfettario applica un coefficiente di redditività al fatturato lordo per determinare la base imponibile. Per il codice ATECO 96.02.02 questo coefficiente è 67%: su €100 fatturati, solo €67 sono considerati reddito tassabile.
| Fatturato lordo | Imponibile (×67%) | Flat tax 15% | INPS Artigiani | Netto stimato |
|---|---|---|---|---|
| €20.000 | €13.400 | €2010 | €4427 | ~€13.563 |
| €30.000 | €20.100 | €3015 | €4824 | ~€22.161 |
| €40.000 | €26.800 | €4020 | €6432 | ~€29.548 |
| €60.000 | €40.200 | €6030 | €9648 | ~€44.322 |
| €85.000 | €56.950 | €8543 | €13.668 | ~€62.789 |
* Stime basate su aliquota ordinaria 15%. Con aliquota startup 5% il netto è superiore. I contributi previdenziali dell'anno precedente sono deducibili dall'imponibile.
Le estetiste versano alla Gestione Artigiani INPS, aliquota circa del 24% sull'imponibile e un contributo minimo annuo di circa €4.427. Come per i parrucchieri, chi acquista molti prodotti professionali deve verificare la convenienza del forfettario rispetto al regime ordinario.
Per un estetista in regime forfettario le principali scadenze sono:
| Scadenza | Cosa si paga |
|---|---|
| 30 giugno | Saldo imposta anno precedente + I acconto (40%) + Saldo contributi |
| 30 novembre | II acconto imposta sostitutiva (60%) + II acconto contributi |
Con il coefficiente del 67%, il forfettario è conveniente per le estetiste che hanno costi effettivi inferiori al 33% del fatturato. La flat tax al 5% nei primi 5 anni è particolarmente vantaggiosa per chi apre il primo centro estetico.
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